Ci sono un paio di blogger che fino a poco tempo fa leggevo volentieri e ora non sopporto più.
La prima è Selvaggia Lucarelli. Un caso un po' particolare, per carità: quando mi sono avvicinata al suo blog aveva già dalla sua qualche comparsata televisiva e Aldo Grasso ne aveva già parlato male. Ma i post erano vivaci, ironici, spiritosi, ben scritti, insomma, tutto il contrario di lei in televisione: il sospetto di un ghost writer regnava già sovrano, ma mi bastava leggere qualcosa di bello.
Se non che il blog comincia a degenerare, scopiazza gossip da Vanity Fair, finché non salta fuori che parteciperà alla Fatttoria. Da allora la nostra impegnata intellettuale non scrive pi un rigo, troppo presa a scorrazzare per ospitate, immagino. Ha usato i fan del blog per fare parlare di sé, per crearsi un'immagine diversa da quella delle altre soubrette, e poi, ottenuto ciò che voleva, li ha mandati affanculo. Ovvio che per questo la rispetto e quasi la invidio.
La seconda è Pulsatilla. Ho trovato il blog per caso, lei ha la mia età, fa il lavoro che vorrei fare io, scrive benissimo, è un po' comunista ma vabbe', anche il mio ragazzo, però lo amo lo stesso. Devo dire però che già dopo poco ha cominciato a puzzarmi un po'. Ella infatti è una vera bohemienne, non lavora, non studia, è sempre senza una lira, ma vive da sola, fa la spola da Milano a Roma Roma Milano Milano Roma etc. senza colpo ferire, sua madre ha sposato un milionario, insomma. La labranchiana definizione "mente fredda e culo al caldo" comincia a regnare sovrana, ma i post continuano a essere divertenti, io continuo a leggere.
Poi la Pulsa scompare per un po', e quando torna, indovina un po'? Ha pubblicato un libro, mica per le Edizioni Eque e Solidali (lo so, me le sono inventate adesso), no: per Castelvecchi. Con un battage pubblicitario incredibile, network nazionali, testimonial "d'eccezione" (tu quoque, T-La!) e ovviamente tutto il blog diventa un bello spottone (o commercialone, come direbbero gli addetti ai lavori?) sul libro. Fino a qui è anche comprensibile. Peccato che Pulsatilla non manchi di pubblicare a cadenza almeno settimanale un post che parla del suo libro sottolineando come a lei faccia schifo essere al centro dell'attenzione, ah io odio il mainstream, ah che schifo il successo....ah Pulsati', ma vaffanculo!